Natura e Paesaggi
Spiagge di sabbia nera, falesie di 500 metri, isolotti vergini, lagune salate ed ecosistemi unici che non esistono in nessun altro luogo del pianeta.
Spiagge e Costa
Dalle sabbie dorate del sud alle spiagge nere vulcaniche del nord. Una diversità costiera che pochi luoghi possono offrire.
Sud · Yaiza
Il tesoro nascosto del sud. Diverse cale indipendenti —Playa Mujeres, El Pozo, La Cera e Papagayo— di sabbia dorata e acque smeraldo nel Monumento Naturale di Los Ajaches. Essendo orientate a sud e protette dagli alisei, sono di solito l'angolo più tranquillo anche nelle giornate ventose. Accesso su pista sterrata (3 €/veicolo) o in water taxi da Playa Blanca.
Nord · 6 km di lunghezza
La spiaggia più selvaggia e cinematografica dell'isola. Sei chilometri di sabbia sotto l'imponente Risco de Famara. Onde atlantiche potenti: ideale per surf e kitesurf, non adatta a un bagno tranquillo. A nord, nascosta ai piedi della falesia e raggiungibile solo a piedi lungo lo storico Camino de los Gracioseros (400 m di dislivello), la Playa del Risco custodisce uno dei chilometri di sabbia vergine più solitari dell'Atlantico.
Ovest · Fenomeno geologico
Un idrovulcano collassato e invaso dal mare la cui laguna interna assume un verde smeraldo intenso grazie alle alghe Ruppia maritima. Il contrasto di quattro colori simultanei —il rosso del vulcano, il verde del lago, il nero della sabbia, l'azzurro dell'Atlantico— è unico al mondo. A pochi metri, Los Hervideros: scogliere con grotte sottomarine dove le onde entrano ed escono espulse come vapore bollente.
Vulcanica
Janubio, La Madera, La Hondura: spiagge di sabbia nera vulcanica di una bellezza drammatica e struggente. Di solito non compaiono nei dépliant turistici, ma sono le preferite di chi conosce davvero l'isola.
Sud · Porto turistico
Il centro turistico del sud, con marina sportiva e tre spiagge accessibili: Playa Blanca, Playa Dorada e Flamingo. Vista su Fuerteventura. Punto di partenza per le escursioni in barca a Papagayo e La Graciosa.
Est · 6 km di lungomare
Il principale nucleo turistico dell'isola. Playa de los Pocillos e Playa Grande si estendono lungo un lungomare con ristoranti, negozi e vita notturna. La spiaggia più vivace e familiare di Lanzarote.
La più Grande Riserva Marina d'Europa
A nord di Lanzarote, separato dallo Stretto del Río, l'Arcipelago Chinijo costituisce la più grande riserva marina d'Europa. L'insieme comprende La Graciosa, Alegranza, Montaña Clara, Roque del Este e Roque del Oeste.
La Graciosa è il gioiello dell'insieme: l'unica isola abitata (circa 700 abitanti), senza auto a motore, con strade di sabbia e spiagge di una bellezza sconvolgente come Las Conchas e La Francesa. Si raggiunge in traghetto da Órzola in 30 minuti.
Alegranza e Montaña Clara sono santuari di biodiversità: le colonie di nidificazione più importanti delle Canarie per la berta maggiore e l'uccello delle tempeste, oltre a una delle ultime popolazioni vitali di capovaccaio (Neophron percnopterus).
Fuori dalla mappa turistica
Oltre le spiagge conosciute, Lanzarote nasconde angoli di accesso difficile e bellezza struggente. Luoghi che richiedono fatica ma restituiscono esperienze impossibili da dimenticare.
Nord · Órzola · Dinamica delle maree
Una serie di cale in cui la sabbia di carbonato di calcio bianco puro contrasta con la lava nera AA del Malpaís de la Corona. L'acqua su quel fondale bianco assume turchesi elettrici. Fondamentale: con l'alta marea si formano piscine naturali perfette per il bagno; con la bassa marea l'acqua si ritira e l'esperienza cambia radicalmente. Consultare la tabella delle maree prima di andare.
Nord · Solo a piedi · 400 m di dislivello
La spiaggia più esclusiva dell'isola per la difficoltà del suo accesso. Ai piedi del Risco de Famara, raggiungibile solo lungo lo storico sentiero lastricato che per secoli percorrevano le donne di La Graciosa con le ceste di pesce. Discesa 45-60 min, salita 60-90 min. All'arrivo: oltre un chilometro di sabbia vergine in solitudine assoluta. Indispensabili 2 litri d'acqua e scarpe da trekking.
Sud · Faro di Pechiguera · Consigliato 4×4
Un insieme di piscine naturali di ogni dimensione formate dalla lava all'incontro con il mare, vicino al Faro di Pechiguera. L'acqua si rinnova con le maree e assume toni turchesi e smeraldo impossibili. L'accesso è su pista sterrata piena di buche profonde che le assicurazioni di noleggio standard non coprono: si consiglia di parcheggiare all'inizio e proseguire a piedi (2-3 km) o andare solo con la bassa marea e mare calmo.
Centro · Montaña Blanca · Fotografia
Fenditure di contrazione formatesi al raffreddarsi di una colata spessa sul versante del vulcano Montaña Blanca. L'erosione dell'acqua ha levigato quelle fratture creando stretti canyon dalle pareti ondulate di diversi metri di altezza, con strati di sedimentazione vulcanica visibili. Si può camminare al loro interno. Il momento migliore per fotografare: mezzogiorno (sole verticale) o tramonto (giochi di ombre). Accesso da una piazzola sulla LZ-35.
Costa nord di Tinajo · Villaggio perduto
Un piccolo insediamento di case bianche isolate tra le colate di lava sulla costa nord del comune di Tinajo. Senza bar né negozi: solo l'oceano Atlantico che si infrange sulla costa vulcanica, granchi rossi tra le rocce e una solitudine oceanica assoluta. La strada d'accesso attraversa un mare di lava spettacolare che è una meta in sé.
La Graciosa · Nord · Paesaggio, non balneabile
Sabbia dorata rossiccia, acqua blu profondo e turchese, vista frontale su Montaña Clara e Alegranza, e la Montaña Bermeja (vulcano rosso) sullo sfondo. Probabilmente la spiaggia più spettacolare dell'arcipelago. Tuttavia il bagno è estremamente pericoloso: correnti insidiose e onde potenti. Il consiglio è salire la Montaña Bermeja (20 min) per la vista e godersi il paesaggio dalla riva.
Paesaggi terrestri
Nord
Le falesie più drammatiche dell'isola, con oltre 400 metri di caduta verticale sull'Atlantico. Tre belvedere per tre esperienze diverse: il Mirador del Río (Manrique, 1973, scavato nella roccia) per la vista incorniciata su La Graciosa; il Mirador de Guinate per la vista senza vetri né infrastrutture, prediletto dai fotografi; e il Mirador del Bosquecillo —il più sconosciuto— per la caduta verticale sulla spiaggia di Famara tra la vegetazione arbustiva.
Sud-ovest
Le saline più grandi delle Canarie, ancora in attività. Il loro disegno geometrico e le vasche che virano dal bianco al rosa intenso —per l'artemia e le microalghe— sono uno spettacolo visivo particolarmente potente al tramonto. Patrimonio culturale ed etnografico dell'isola. A pochi minuti, Los Hervideros completano una passeggiata costiera irripetibile.
Centro · Paesaggio Culturale
Le migliaia di conche coniche dei vigneti vulcanici, riconosciute come Patrimonio Agricolo Mondiale. Gli agricoltori scavarono le conche per raggiungere la terra fertile sotto il lapillo e costruirono muretti semicircolari di pietra a secco —gli zocos— per proteggere le viti dal vento aliseo. Il risultato è un'opera di land art involontaria. La strada LZ-30 la attraversa, con cantine storiche come El Grifo (fondata nel 1775) aperte per visite e degustazioni.
Centro-sud · Parco Nazionale
51 km² di paesaggio vulcanico allo stato puro. La lava pahoehoe e aa del 1730 con colori dal nero intenso al rosso ossidato. La visita standard in bus è obbligatoria per proteggere i licheni, ma esiste un'alternativa attiva: le Rutas Guiadas de Tremesana, gratuite e in gruppi molto ridotti, prenotabili con mesi di anticipo presso i Parchi Nazionali. Il vicino Volcán del Cuervo (fuori dal parco) consente l'accesso libero per camminare dentro il cratere attraverso una frattura naturale.
Centro · Fenomeno eolico
Un corridoio di sabbie organogene marine che attraversa l'isola in diagonale da Famara fino a Tías. Le dune vive avanzano spinte dagli alisei, creando un deserto dai toni dorati che contrasta con il nero vulcanico circostante.
Sud · Monumento Naturale
Il massiccio vulcanico più antico dell'isola (10 milioni di anni), eroso fino a creare burroni e creste di grande bellezza. Ospita le spiagge di Papagayo e una flora xerofitica particolarmente ricca di endemismi.
Continua a esplorare
La natura di Lanzarote è protetta da un quadro unico: la Riserva della Biosfera UNESCO che comprende l'intera isola.
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